ULIWOOD PARTY
MARCO TRAVAGLIO
Incassati i 300 milioni di «rimborsi elettorali» quinquennali anche se la legislatura è durata due, i 41 partiti attualmente in vita (alle ore 17.00 di ieri) si preparano alla campagna elettorale tra gli ingorghi e le transumanze di chi va, chi viene e chi resta in mezzo alla strada perché non sa dove andare. Mastella pare non lo voglia nessuno, anche per via della famiglia numerosa, per giunta inseguita dai carabinieri. I liberaldemocratici, cioè Dini e D'Amico, sono prossimi alla scissione dell'atomo: Dini a destra, D'Amico a sinistra. Il Cainano, avendo promesso posti a tutti (persino un «ministero dell'Oceania» al sen. Randazzo), ha più gente sotto casa che capelli in testa. I sismografi rilevano smottamenti dalle parti dell'Udc, a causa della fuoriuscita di gas tossici, fra i quali Carlo Giovanardi. Il popolare Fernandel aveva già anticipato la sua mossa agli eventuali elettori con una lettera al Giornale, subito dopo la nascita del Partito del Popolo delle Libertà sul predellino della Mercedes dell'amato Silvio. Poi però Silvio aveva smentito di aver mai fondato un partito al posto di Forza Italia, così Femandel aveva smentito di aver mai scritto al Giornale e aveva avvertito l'Udc di non esser mai uscito, al che dall'Udc gli avevan detto di fare un po' come gli pare, che tanto - resti o vada - nessuno si accorge di nulla. L'altroieri ha smentito la precedente smentita ed è di nuovo uscito, spiegando di aver sofferto in silenzio per troppi anni in un partito che non era più il suo, e ne ha fondato uno nuovo: i Popolari liberali, che presto si riuniranno a congresso in una cabina telefonica, intanto confluiscono in Berlusconi. Attenzione però,avverte Giovanardi: «non entriamo in Forza Italia, ma nel Partito popolare delle libertà». Prima o poi qualcuno lo avvertirà che il Partito popolare delle libertà non esiste, visto che quelli di Berlusconi si chiamano Forza Italia e Partito del Popolo delle Libertà. In pratica Fernandel ha lasciato l'Udc (che l'aveva addirittura fatto ministro) per un partito fantasma. Ci appelliamo fin da ora a Piercasinando, che è personcina ammodo, perché riaccolga il figliol prodigo nella casa del padre, onde evitare che il poveruomo si abbandoni a gesti inconsulti. I posti a sedere, del resto, non mancano: se ne sono andati anche Baccini e Tabacci per dar vita alla Rosa Bianca, che dovrebbe imbarcare Savino Pezzotta, quello che parla con una patata sotto la lingua. Resta da capire se staranno a destra o a sinistra, ma pare che scioglieranno il dilemma in modo bipartisan: Baccini a destra, Tabacci a sinistra, Pezzotta a casa. Alle gravi perdite di cui sopra, Piercasinando sopperisce da par suo con due new entry davvero appetitose: gli ex forzisti Ferdinando Adornato e Angelo Sanza, noti trascinatori di folle. Da giorni la sede dell'Udc in via Due Macelli è transennata per arginare il tumultuoso afflusso dei loro seguaci. Ora, Sanza è un ex de, e si capisce. Ma Adornato? A parte la rima con Piercasinando, non è dato sapere quali affinità elettive con l'Udc abbia scoperto costui, che 15 anni fa voleva spezzare le reni alla Prima Repubblica e ora si ritrova in lista con Totò Cuffaro. Ex comunista, già direttore del giornale della Fgci Città futura, nel 1993 cofondò Alleanza democratica per spazzare via l'orrendo Caf, tutto eccitato dal repulisti di Mani Pulite. Entrò alla Camera col Pds per salvare l'Italia dal «pericolo Berlusconi». Fondò il settimanale Liberal (9 vicedirettori e 8 lettori) per forgiare una «nuova classe dirigente». Poi virò in direzione Berlusconi, diventandone l'ideologo, ma senza dirgli niente. Produsse alcune centinaia di documenti programmatici che Berlusconi finse di leggere per non farlo soffrire. Organizzò decine di convegni a Gubbio e dintorni per una «svolta liberale» con Previti e Dell'Utri, tra cui uno memorabile sul ruolo de «Il berlusconismo nella storia del XX secolo». Depositò il marchio del Partito delle Libertà. Ma poi Berlusconi, tra lui e la Brambilla, optò per la Brambilla: perché Nando ha tanti pregi, ma non ha un filo di tette. Da mesi il nostro meditava la riscossa, che l'altro giorno finalmente è arrivata: siccome Liberal mensile non lo comprava nessuno, ecco in edicola Liberal quotidiano, con tre direttori (gli altri sono Renzo Foa e Michael Novak) e, in copertina, un grande interrogativo esistenziale: «C'è ancora l'Italia?». Traduzione per i non-Adornando: «C'è un posto in lista per me?». Risposta di Piercasinando: «S'è appena liberato il trespolo di Giovanardi, ma fa presto, potrebbe tornare da un momento all'altro».
l’Unità (6 febbraio 2008)
Roma | 8 febbraio 2008
Due morti sul lavoro nel Lazio e in Abruzzo
Altri due morti sul lavoro oggi, uno a Pomezia e il secondo vicino Chieti.
Un Autotrasportatore, Antonio Argentieri 50 anni sposato e due figli, è morto all'interno dell'area industriale di Piana dove è stato schiacciato sotto le ruote del rimorchio che stava tentando di agganciare alla motrice.
All'incidente -avvenuto nel piazzale della Sabatini Autotrasporti Srl- hanno assistito altri autotrasportatori che hanno cercato di soccorrere il collega, ma inutilmente.
A Pomezia è morto Piotr Opala, operaio polacco di 34 anni. L'uomo lavorava in una fabbrica di marmi. L'operaio è stato colpito alla testa da un pannello di marmo caduto dal solaio.
Inutili i tentativi di soccorso da parte degli operatori del 118: l'uomo è morto sul colpo. A quanto si è appreso, l'operaio era regolarmente assunto. Per i rilievi sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Pomezia e il personale della Asl. www.rainews24.rai.it
New York | 8 febbraio 2008
Per il Time Obama ha piu' probabilita di battere McCain della Clinton
A nove mesi dal voto e con la corsa democratica tutt'altro che definita un nuovo sondaggio di Time rivela che, in un ipotetico scontro con John McCain, il senatore dell'Illinois Barack Obama avrebbe partita vinta piu' facilmente di Hillary Clinton.
Il sondaggio, condotto tra il primo e il 4 febbraio, rivela che Obama vincerebbe McCain 48 a 41, mentre Hillary e McCain sarebbero alla pari, 46 a 46.
La differenza, ha spiegato Mark Schulman, l'analista che ha condotto il sondaggio, e' che "gli indipendenti vanno con McCain quando lo scontro e' con Hillary, ma lo abbandonano davanti alla calamita Obama". Secondo Schulman gli indipendenti sono "il vero ago della bilancia" delle prossime elezioni.
Secondo il sondaggio, Hillary resta front-runner in campo democratico 48 a 42. Tra le domande, una riguardava il 'dream ticket', la possibilita' che i due rivali si scelgano l'un l'altro come numero due.
Il 62 per cento vorrebbe che Hillary nominasse Obama come 'running mate', ma solo il 51 per cento apprezzerebbe che Obama rendesse alla ex First Lady il favore. www.rainews24.rai.it
Venezia | 8 febbraio 2008
Rifiuti tossici da Venezia alla Campania, 13 anni di carcere
Amianto, solfuri, idrocarburi per migliaia di tonnellate di rifiuti tossici sono stati trattati in modo illecito a Venezia e spedite in discariche di mezza Italia, soprattutto in Campania. Per questa attivita' illegale il tribunale di Venezia ha condannato quattro persone, tra responsabili ed addetti di due societa', a poco meno di 13 anni complessivi di carcere.
L'inchiesta condotta dai carabinieri del nucleo ambientale coordinati da Pm Giorgio Gava, ha riguardato l'attivita' ritenuta illecita della Nuova Esa di Marcon (Venezia) e della Servizi Costieri di Mestre (Venezia). (...) I rifiuti tossici trattati sono finiti, tra l'altro, a Bacoli (Napoli) dove dell'alluminio e' finito in una normale discarica, ad Acerra (Caserta) dove un terreno e' stato inquinato da idrocarburi; mentre a Modugno (Bari) sono finite 61 tonnellate di solfuri, a Bomarzo (Viterbo) due tonellate di rifiuti vari e a Paese (Treviso) e' stato trovato dell'amianto. www.rainews24.rai.it
San Luca | 8 febbraio 2008
Scoperti due bunker a San Luca
A San Luca (RC) operazione congiunta dei Ros e del reparto cacciatori eliriportati Calabria, alla ricerca dei latitanti e fiancheggiatori della faida, in seguito alla strage di Duisburg.
E' stato sfondato un bunker in pieno centro del paese, ricavato in un sottoscala e ne e' stato scoperto un altro poco distante. L'operazione e' coordinata dal sostituto della Dda di Reggio, dott. Francesco Gratteri.
Si presume che i rifugi individuati possano aver ospitato qualche latitante
Uno dei due bunker era comunicante con un'abitazione attraverso un sottoscala e era dotato di un sofisticato sistema elettrico di accesso. Il bunker, di circa 15 metri quadrati, era dotato di un sistema di apertura elettronica ed era arredato con due letti.
A San Luca risiedono le famiglie protagoniste della faida che oppone i Nirta - Strangio ai Pelle - Vottari e che nell'agosto dello scorso provoco' la strage avvenuta nella cittadina tedesca di Duisburg www.rainews24.rai.it