Vignetta di Mauro Biani tratta dal blog: http://maurobiani.splinder.com/
Zorro
Marco Travaglio
Nel film «I complessi», Ugo Tognazzi impersona un professore bigotto che ha un omonimo noto alle cronache per le sue imprese di playboy: ogni giorno dirama un comunicato per smentire qualunque parentela col noto libertino. Un giorno finisce per sbaglio in un gay-party e i giornali lo immortalano in un’orgia di giovanotti discinti. Il playboy dirama un comunicato per smentire qualunque parentela con l’omonimo professore. L’altroieri Andreotti e Dell’Utri hanno preso le distanze da Licio Gelli. «Non ho intenzione di andare al suo programma», dice Giulio. «Gelli non l’ho mai conosciuto», rincara Marcello, «se c’è lui non vado». Nessun commento per ora dal cavalier Berlusconi, già tessera P2 1816 («apprendista muratore»). Forse si sente in colpa: è ancora indietro nell’attuazione del Piano di rinascita democratica. Che prevedeva fra l’altro «una legislazione antimonopolio modello Usa» (addio Rete4, come minimo) e una rigorosa selezione della classe politica improntata a «onestà, disinteresse e rigore morale» (a casa i nove decimi di Forza Italia).Il Maestro Unico gliel’ha rammentato in conferenza stampa, criticando aspramente il lodo Alfano: «L’immunità ai grandi dovrebbe essere esclusa, perché al governo dovrebbero andare persone senza macchia». Ora il Venerabile prepara un comunicato: «Non ho nulla a che fare con Andreotti, colpevole ma prescritto per mafia fino al 1980. Né con Dell’Utri, noto pregiudicato. Né con Berlusconi, che ha elogiato come eroe un mafioso sanguinario come Mangano. Sono una persona rispettabile, io».
l'Unità
DOMENICA
2 NOVEMBRE
2008
ITALIA | Roma | 13 novembre 2008
La Cassazione autorizza la sospensione delle cure per Eluana Englaro
Diventa definitivo il decreto della Corte di Appello di Milano che autorizza a sospendere l' alimentazione artificiale che tiene in vita Eluana Englaro. Per

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FRONTE DEL VIDEO |
GELLUTRI
Maria Novella Oppo
Oggi c’è una sola notizia che può cancellare tutte le altre. Perciò, non c’è varietà tv che tenti di dire la sua su McCain e Obama, facendo diventare editorialisti internazionali anche i più cretini. Del resto, votano anche loro e, quel che è peggio, vengono eletti. Come quelli che un esponente della cosiddetta prima repubblica, definì «nani e ballerine», la più calzante definizione del gruppo dirigente socialista allargato. Definizione alla quale cerca di adeguarsi il berlusconismo, che ne ha fatto la linea politica di un partito autoproclamato «popolo». Linea che ha la tv come mezzo e come fine, il talk show come «maestro unico» e la mera proprietà del premier come bandiera da difendere, contro tutte le leggi e tutti i principi. Cosicché, i berluscloni possono dividersi tra McCain e Obama, visto che l’unica differenza che conta per loro è tra quello che conviene o no al capo. E se la realtà non gli conviene, basta negarla: la tv è fatta apposta per far sembrare i nani giganti e le ballerine ministre.
l’Unità
MARTEDì
4 NOVEMBRE 2008

categoria:mafia, berlusconi, dellutri, forza italia, p2 , gelli, andreotti, mangano, retequattro, alfano angelino, tognazzi ugo



