Vignetta di Mauro Biani tratta dal blog: http://maurobiani.splinder.com/
Zorro
Marco Travaglio
Dev’essere andata così, tra Al Tappone e il ministro Maroni. Il primo ha convocato il secondo e gli ha impartito “istruzioni su come intervenire attraverso le forze dell’ordine” per disperdere gli occupanti delle scuole. Ma il secondo balbettava. “Ehm, Silvio, tutto bene, per carità, però, sai, ci sarebbe una cosina che forse non sai ...“. “Dimmi, Bobo, confessati col tuo capo”. “Ma niente, avrei una condannina, 4 mesi e 20 giorni di galera per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Nel ‘96 quella toga rossa di Papalia mandò
l’Unità (26 ottobre 2008)


FRONTE DEL VIDEO
Basta la volontà
Maria Novella Oppo
ZORRO oggi sarebbe un comico, visto che il potere e il prepotere sono tragicamente ridicoli. Anche se una risata non li seppellirà, purtroppo. Azzeccatissime, perciò, le critiche alla ministra Gelmini avanzate da Luciana Littizzetto a Che tempo che fa. E non perché ne abbia fatto una caricatura, ma, anzi, per la precisione con cui ne ha messo in chiaro i limiti di comprensione della realtà scolastica.
l’Unità (21 ottobre 2008)
FRONTE DEL VIDEO
Le impronte
Maria Novella Oppo
BENCHÉ l’Infedele gli avesse dato l’occasione di una intera serata per difendere l’indifendibile proposta delle classi differenziali per i ragazzi immigrati, il leghista Cota non ne ha saputo approfittare. Anzi, non riuscendo a fronteggiare contestazioni sempre più precise e calzanti da parte degli insegnanti, non ha trovato di meglio che prendersela col conduttore. E gli ha detto rabbiosamente: «Lei pensa di essere più intelligente degli altri, lei forse pensa…». Ma Gad Lerner lo ha stoppato così: «Lei non pensi per me, pensi per sé, che già mi sembra abbastanza in difficoltà». Si è offerta così agli spettatori l’occasione in atto per capire che il conduttore non è uno scendiletto a disposizione del politico di turno. Così come non può far finta di essere neutrale di fronte a tutto, perché non si deve essere neutrali di fronte al razzismo. Intanto, il sindaco di Verona Tosi, che è stato pure lui ospite de l’Infedele, è stato condannato di nuovo per razzismo. Ha lasciato le impronte digitali sui bimbi rom buttati sulla strada.
l’Unità (22 ottobre 2008)

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