
Vignetta di Mauro Biani tratta dal blog: http://maurobiani.splinder.com/
ORA D’ARIA
MARCO TRAVAGLIO
l’Unità (24 ottobre 2008)
Proteste fuori e dentro il Senato
Gelmini, il governo tira dritto
E gli studenti non si arrendono
Sit-in degli studenti sotto il Senato fino a sera, sotto la pioggia. Dentro il presidente Schifani concede un contingentamento dei tempi della discussione, mentre il Pd chiedeva il ritiro del decreto Gelmini. Scoppia la protesta, seduta sospesa. Poi il governo decide: seduta a oltranza per approvare il dl 133 entro mercoledì mattina.
L'affondo di Azione cattolica: «No ai decreti che mortificano il dibattito» | Torino, Gianni Vattimo agli studenti: insieme contro lo scempio | Venezia, la Ca' Foscari fa lezione in piazza San Marco | Napoli, provocatori di destra cercano la rissa | A Roma una lezione in piazza sul fascismo | Seduto sulle stesse scale di Paolo Hutter
www.unita.it (28 ottobre 2008)
Il ministro La Russa contro il direttore dell'Unità
Prima attacca il Pd per non aver ricordato durante la manifestazione gli 8 militari morti nell'incidente in Francia. Poi accusato da Concita De Gregorio di usare l'argomento in modo «inappropriato» il ministro Ignazio La Russa , insulta il direttore dell'Unità in diretta tv.
www.unita.it (28 ottobre 2008)
Somalia, donna lapidata per adulterio
A Chisimaio, città della Somalia meridionale, Asha, ragazza 23enne è stata lapidata in pubblico perchè accusata di adulterio. La città è controllata dalle Corti Islamiche. Proteste della popolazione: muore un bambino.
www.unita.it (28 ottobre 2008)
Cresce la rabbia dei lavoratori: nel 2008, 65% di scioperi in più
Non se ne può più di venire sfruttati, di aspettare un rinnovo del contratto per anni, di sentirsi chiamare «esuberi». La rabbia dei lavoratori sta crescendo, e lo dimostrano le due milioni e 400 mila ore scioperate da gennaio a luglio: il 65% in più dell'anno prima.
www.unita.it (28 ottobre 2008)
FRONTE DEL VIDEO
Poveri relativi
Maria Novella Oppo
Diario di bordo della giornata televisiva 16 ottobre 2008. Dappertutto Brunetta. E dappertutto ripete che lui è professore, come se la cosa ancora non finisse di sorprenderlo. Forse sospetta che Berlusconi lo abbia voluto nel governo solo perché è più basso di lui. Invece è un grand’uomo, a sentire i sondaggi che lo indicano tra i più popolari (tra i sondaggisti). Un altro simpaticone partecipa ad AnnoZero: si chiama Della Vedova e si arrabbia molto quando Rosy Bindi cita i dati Caritas secondo i quali ci sono in Italia 15 milioni di poveri. Precisa urlando che si tratta solo di «povertà relativa». I pensionati costretti a chiedere l’elemosina di un pasto alla Caritas saranno contenti di fare una fame relativa, mentre quelli che fanno una fame assoluta muoiono prima di incazzarsi con Della Vedova. Infine, abbiamo visto in tv un leghista che, per difendere l’orrore delle classi differenziali, le ha chiamate classi di integrazione degli immigrati. Ma voleva dire classi di disintegrazione (purtroppo i leghisti hanno dei problemi con l’italiano).
l’Unità (18 ottobre 2008)
FRONTE DEL VIDEO
Il grande disegno
Maria Novella Oppo
IL MINISTRO MARONI ha spiegato ai tg e a tutti noi che non bisogna mitizzare il coraggio della scrittore Saviano. I veri eroi, sostiene, sono poliziotti e carabinieri, magari imprenditori, ma, si capisce, quello che vorrebbe dire veramente è che il vero eroe è lui. È lui, Maroni, che ha avuto il coraggio di prendere di mira i bambini rom e chiedere le loro impronte digitali per incastrarli. Non è da tutti. E infatti solo un ministro leghista ci poteva arrivare, mentre altri leghisti e affini, dai loro sparsi e ambiti cadreghini, continuano l’opera, cercando di cacciare i bambini immigrati dalle scuole e perfino togliendo loro l’acqua. E questo è il grande disegno riformatore del governo Berlusconi, che per fortuna si dispiega soprattutto a parole e in tv. Come testimonia l’authority e come, modestamente, testimoniamo anche noi tutti i giorni. L’opposizione è stata abolita dai tg e questo si può tranquillamente fare, visto che il padrone della tv è anche capo del governo. Ma non si può più scrivere, perché sbuffano e dicono che siamo fissati.
l’Unità (19 ottobre 2008)

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