ORA D’ARIA
MARCO TRAVAGLIO
Questa sì che è una notizia: il nostro premier è un allievo di Giovanni Falcone ed è ansioso di «mettere in pratica molte sue idee in materia di giustizia». Dev'essere per questo che si tenne in casa per due anni un mafioso travestito da stalliere, Vittorio Mangano, poi fatto arrestare e condannare da Falcone a 11 anni per mafia e traffico di droga. Dev'essere per questo che da 30 anni va a braccetto con Marcello Dell'Utri, condannato a 9 anni per mafia dal Tribunale presieduto da Leonardo Guarnotta, già membro del pool antimafia con Falcone e Borsellino. Dev' essere per questo che, quattro mesi fa, definì «eroe» Mangano, l’uomo che scarcerato nel 1991, era divenuto reggente del mandamento di Porta Nuova e come tale aveva preso parte alla decisione della Cupola di Cosa Nostra di, uccidere Falcone e Borsellino, e che poi fu riarrestato per tre omicidi per cui fu condannato due volte all'ergastolo in primo grado, dopodiché morì nel 2000. Dev'essere per questo che, nel 2003, dichiarò che i magistrati sono «matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana», perché «per fare quel mestiere devi avere delle turbe psichiche», parole che fecero insorgere Maria Falcone e Rita Borsellino, poi costrette a querelare Schifani per averle insultate. Dev'essere per questo che il centrodestra ha riportato in Cassazione, con una legge ad hoc, il già pensionato Corrado Carnevale, nemico acerrimo di Falcone e grande annullatore di condanne di mafiosi: il giudice «ammazzasentenze» che, in varie telefonate intercettate nel 1993-'94 (dopo Capaci e via d'Amelio), definiva spregiativamente «i dioscuri» Falcone e Borsellino, li dipingeva come due incapaci con «un livello di professionalità prossimo allo zero», chiamava Falcone «quel cretino» e «faccia da caciocavallo», aggiungeva «Io i morti li rispetto, ma certi morti no», «a me Falcone... non m'è mai piaciuto», poi insinuava addirittura che Falcone facesse inserire in Corte d'appello la moglie Francesca Morvillo per pilotare i processi e «fregare qualche mafioso». Dev'essere per questo che ancora un mese fa i berluscones annidati nel Csm hanno votato per la nomina di un altro nemico giurato di Falcone, Alberto Di Pisa, come procuratore capo di Marsala contro il candidato designato dalla commissione, Alfredo Morvillo, cognato dì Falcone. Anziché rammentare allo Smemorato di Cologno questi semplici dati di fatto, politici e
l’Unità (23 agosto 2008)

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