ORA D’ARIA
MARCO TRAVAGLIO
Ci eravamo quasi abituati all'idea di avere, come ministro della Giustizia, Elio Vito. Non era neanche male, il piccolo motorino berlusconiano che interrompe tutti e non lascia parlare nessuno. Soprattutto se si pensa alla nobile tradizione dei Guardasigilli di centrodestra: da Alfredo Mezzolitro Biondi,che firmò un decreto per vietare l'arresto del fratello del premier, all'ingegner Roberto Castelli, esperto in abbattimento di rumori autostradali, sposatosi con rito celtico davanti al druido inneggiando a Odino e sorseggiando sidro. Al loro confronto, persino un Vito sarebbe apparso accettabile. Anche perché, qualunque cosa faccia, non gli può essere imputata. Infatti non vive di vita propria. È un replicante, un berlusclone che ogni mattina viene programmato con uno speciale microchip, caricato con due giri di chiave dietro la schiena e mandato in giro a sparecchiare il Verbo del suo spirito guida. Siccome, chiunque sieda in Via Arenula, a comandare sono Previti e Dell’Utri, Vito pareva l'ideale: l'Elio, fra i gas conosciuti in natura, è il più leggero dopo l'idrogeno: incolore, inodore, chimicamente inerte. L'uomo giusto al posto giusto per
l’Unità (25 aprile 2008)
ITALIA | Roma | 29 aprile 2008
Il Viminale: 2,4 milioni gli immigrati regolari in Italia. 88% al Nord
Risiede al centro nord, ha un'et media intorno ai 30 anni, quasi un quarto e' minorenne e proviene dall'Europa dell'est. E' questo il ritratto dell'immigrato presente in Italia, fanalino di coda in Europa per la presenza di stranieri. www.rainews24.rai.it
Roma | 29 aprile 2008
Bossi: via i clandestini. Se la sinistra vuole lo scontro, pronti 300mila uomini
"Dobbiamo cacciare i clandestini e fare il federalismo fiscale". Cosi' Umberto Bossi alla Camera, prima di essere accolto nell'emiciclo da un lungo applauso, sintetizza con i giornalisti i cardini del programma di legislatura della Lega Nord. "Per questo - aggiunge - useremo in questa legislatura tutti gli strumenti che servono".
Trecentomila fucili "Non so cosa vuole la sinistra, noi siamo pronti, se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi", aggiunge Bossi, rispondendo ai giornalisti prima di varcare il portone di Montecitorio.
"Mi auguro - aggiunge - che la sinistra scelga la via delle riforme, non come l'altra volta che non vollero assolutamente la riforma federale". E a chi gli chiede un giudizio sull'invito di Berlusconi alla Lega a evitare iperboli verbali, ricordando che solo ieri ha definito i suoi fucili di carta, Bossi replica: "I fucili sono sempre caldi".
Toto ministri "E chi se no? Chi è che manda via gli immigrati?", risponde Bossi a chi avanza il nomedi Roberto Maroni come ministro dell'interno. Quanto ai nomi degli altri ministri, aggiunge: "Sono quelli che si sono fatti negli ultimi giorni". www.rainews24.rai.it
Padova, offese due alunne con il velo. "Gli studenti turbati con parole oscene". Una indagine di due mesi www.repubblica.it (29 aprile 2008)
A Berna chiude la conferenza dell'Onu sull'emergenza dei prezzi alimentari. Il segretario generale Ban Ki Moon parla di situazione «drammatica».
Il neo sindaco di Roma scrive al rabbino capo («Deferente saluto»). L'Avvenire lo ha già adottato («Si chiude un cerchio»), mentre lui dà le pagelle ai giornali: «Male l'Unità che mette le foto con i saluti romani, bene Il Messaggero». Stampa israeliana e stampa romena preoccupate: «Alemanno vince sulle nostre spalle».
Perde Rutelli, Campidoglio a destra
www.unita.it (29 aprile 2008)
FRONTE DEL VIDEO
Non esiste (speriamo!) nessuna azienda al mondo che vive perennemente in bilico tra un risultato elettorale e l'altro. Cosicché questa azienda, che ovviamente è la nostra Rai, è come un ascensore i cui dipendenti si dividono in almeno tre tipi: quelli che salgono; quelli che scendono e quelli che stanno fermi per non dare intralcio né agli uni né agli altri. E quelli bravi? Quelli bravi, essendo pochi e sparsi nelle varie categorie, finiscono per contare sempre meno, anche perché quelli che sono in salita passano tranquillamente sulle loro teste. Può capitare, però, eccezionalmente, che alcuni bravi siano in salita e trascinino con sé anche altri bravi, allo scopo eroico di migliorare l'azienda, prima che arrivi la nuova ondata che li sommergerà. Ma se poi, a decidere chi sale e chi scende è il boss dell'azienda concorrente, è un vero miracolo che
Il numero dei ragazzi che perde la vita sulle strade e' di cinquanta volte superiore a quello dei morti per overdose. www.rainews24.rai.it (29 aprile 2008)
www.repubblica.it (29 aprile 2008)
