
ULIWOOD PARTY
MARCO TRAVAGLIO
Ricapitolando. Nell'Annozero del 24 gennaio sul caso Mastella, Totò Cuffaro denuncia che si parlerà anche della sua condanna, ma nessuno l'ha invitato. Santoro lo rassicura: di lui si parlerà il 31 e lui sarà l'ospite d'onore. L'indomani la redazione spedisce il fax con l'invito. Risposta: Totò non ritiene «opportuno» essere presente. Santoro allora invita tutti i possibili leader Udc, che alla fine manda il vicesegretario Vietti. Quando la puntata è pronta, Cuffaro cambia idea e dice che vuol essere presente, ma il 31 non può per «impegni inderogabili»: «Quando sono stato invitato, avevo già assunto altri impegni. Chiedo di posticipare la puntata a giovedì prossimo per poter essere presente». La cosa ormai è impossibile e comunque i temi di un programma li decide la redazione, non l'ospite eventuale. Del resto, per raccontare un processo, i giornali non han bisogno di intervistare l'imputato: il cronista va, prende appunti e racconta. Cuffaro a quel punto diffida Annozero dal mostrare il documentario "La mafia è bianca" perché «diffamatorio»: purtroppo la sua querela per diffamazione agli autori è stata archiviata dal giudice perché non c'è alcuna diffamazione («la pubblicazione è esercizio del diritto di informazione garantito dall'ordinamento»). Giovedì il documentario va in onda. Poi parlano i tre politici ospiti, tutti favorevoli a Cuffaro: sia Vietti e Alemanno del centrodestra, sia Emma Bonino dell'Unione, che lamenta l'assenza di Cuffaro come se fosse colpa di Santoro. Vietti e Bonino s'incaricano di interrompere e coprire con la loro voce chiunque dica cose sgradite a Cuffaro, cioè vere. Per esempio che lo stesso Cuffaro, al processo, ha ammesso di aver incontrato Salvatore Aragona e Vincenzo Greco sapendo che erano stati condannati: l'uno per mafia (procurò un falso alibi a Enzo Brusca in un processo per omicidio), l'altro per favoreggiamento alla mafia (curò il latitante Salvatore Grigoli, l'assassino di don Puglisi). Subito dopo parte il pianto greco dell’Udc, dell’Udeur (non c'entra ma c'è sempre), di FI, di Giuliano Ferrara e trombettieri vari contro la "gogna mediatica" di Annozero. Giuliano Urbani, membro forzista del Cda Rai, parla di «processo in contumacia». Corrado Calabrò, presidente dell'Agcom, annuncia un «preavviso di richiamo» per tre puntate di Annozero e un monitoraggio sull'ultima. Ora, il «preavviso di richiamo» non è previsto da alcuna legge: è come se un giudice convocasse la stampa per informare che Tizio è stato condannato - senza che quello sapesse neppure di essere sotto processo - ma la sentenza non è stata ancora scritta e gli verrà recapitata con comodo. Quella dell'Agcom è la «gogna mediatica» che viene rinfacciata a Santoro, che non ha mai potuto difendersi dall'accusa perché nessuno gliel'ha mai contestato. Persino un eccellente giornalista come Giovanni Valentini accusa Santoro di «tradire la sua funzione» perché «sceglie gli ospiti, toglie e dà la parola, impone un ordine di priorità, determina i tempi e lo svolgimento del dibattito» (e chi dovrebbe farlo, di grazia?) e soprattutto perché «non assicura la pluralità dei punti di vista e l'osservanza del contraddittorio». Ma basta leggere il quotidiano
l’Unità (3 febbraio 2008)
Esplode un deposito di fuochi, quattro morti
CASTIGLIONE IN TEVERINA (VITERBO) - E' avvolto dal silenzio e dal lutto Castiglione in Teverina, un piccolo paese al confine tra il Viterbese e l'Orvietano. Questa mattina, poco prima delle 11, la tranquillità del posto è stata squarciata da un boato, seguito da altre esplosioni. Era saltata in aria una fabbrica di fuochi d'artificio: quattro persone sono morte e una era rimasta ferita in modo grave. Tutti appartenevano alla stessa famiglia. Nonostante il buio provocato dal fumo, centinaia di persone restano accalcate dietro lo sbarramento posto dalle forze dell'ordine a circa
Genova | 6 febbraio 2008
Un operaio addetto alla manutenzione stradale travolto e ucciso in autostrada a Genova
Tragico infortunio sul lavoro ieri sera alle 2 sull'autostrada A10 Genova - Ventimiglia, nel tratto compreso tra Arenzano e Voltri. Un operaio napoletano addetto alla manutenzione della segnaletica autostradale e' stato travolto e ucciso da un furgone guidato da un autotrasportatore. La vittima e' Pasquale Filosa, 31 anni, originario di Cercola (Napoli) e dipendente della ditta campana Seven Service Srl che aveva vinto l'appalto per i lavori sulla A10. Filosa stava segnalando l'apertura del cantiere con un bastone luminoso quando un Fiat Ducato guidato da un sessantenne di Varese lo ha travolto scaraventandolo a quindici metri. L'impatto con l'asfalto e' stato tremendo, mortale. Sullo schianto indaga la polizia stradale. www.rainews24.rai.it
New York | 6 febbraio 2008
Incertezza sul risultato delle primarie. Nbc: ha vinto Obama
Barack Obama avrebbe conquistato nel Super Tuesday piu' candidati di Hillary Clinton. Il dato emerge da un conteggio della NBC, secondo il quale le proiezioni danno al senatore dell'Illinois una forbice da
Arrestati tre ragazzi dopo la denuncia di una giovane che aveva subìto la violenza nell'agosto del 2007
Palermo, stupro di gruppo filmato con i telefoni cellulari
PALERMO - Ha avuto il coraggio di denunciare il "branco" che l'aveva violentata e aveva filmato lo stupro di gruppo con i telefoni cellulari. Grazie alla sua denuncia, sono finiti in manette tre giovani disoccupati di Altofonte, in provincia di Palermo: Benedetto Lo Nigro, 28 anni, Giuseppe Lipari, 26 anni, e Giuseppe Di Carlo, 21 anni (a quest'ultimo sono stati concessi i domiciliari). Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri di Altofonte e Monreale, alla fine dello scorso agosto la giovane era stata invitata a un appuntamento da Lo Nigro, suo ex fidanzato. La ragazza sperava di riprendere la relazione sentimentale, e dopo aver accettato l'invito si era fatta accompagnare da Di Carlo, amico del suo ex, in Contrada Rebuttone, una zona isolata alla periferia di Altofonte. Arrivati sul posto, Di Carlo aveva lasciato la ragazza da sola con Lo Nigro, ma a un certo punto era sbucato anche il terzo complice, Lipari. A quel punto erano iniziate le violenze, mentre i due,alternandosi, riprendevano tutto con i telefoni cellulari. Consumata la violenza, i due giovani avevano chiamato il complice "autista" che aveva riaccompagnato la ragazza in paese.
La giovane ha conservato il segreto per oltre quattro mesi, senza mai confessare a nessuno quello che aveva subito. Fino al dicembre del 2007. Venuta a conoscenza dell'esistenza dei filmati, che circolavano sui telefonini di alcuni ragazzi del paese, ha deciso di denunciare tutto ai carabinieri. (…) www.repubblica.it (6 febbraio 2008)
Condanna lieve - e non per stupro - perché la 13enne era consenziente e l'uomo "è risultato coinvolto in un vero e proprio sentimento d'amore"
Vicenza, attenuanti a un 34enne "Sesso con ragazzina, ma era amore"
VICENZA - Condannato per aver fatto sesso con una tredicenne. Ma non per stupro e con uno sconto di pena perchè fra lui, 34 anni, e quella ragazzina tanto più giovane, secondo i giudici, era amore. Questa in sintesi la motivazione con cui il Tribunale di Vicenza ha condannato a un anno e 4 mesi Antonio Di Pascale, un macellaio vicentino per il quale l'accusa aveva chiesto cinque anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale. I giudici - come riportano i quotidiani locali dopo il deposito delle motivazioni - hanno accolto la tesi difensiva dell'avv.Teresa Ferrante, riconoscendo la "minore gravità".
Al processo la ragazzina disse che la loro storia era cominciata nel 2005 quando l'uomo la convinse a salire in auto e la indusse ad un rapporto sessuale. Secondo l'accusa, dopo il rapporto la tredicenne divenne succube dell'uomo, tanto che la relazione proseguì per quattro mesi. La difesa invece ha sostenuto che lei era pienamente consenziente e inviava all'uomo 'messaggini d'amore.
Il giudici hanno così escluso lo stupro su minore (che prevede una pena fino a 12 anni di carcere) e hanno condannato l'uomo per atti sessuali con una minorenne (reato punito anche se la vittima è consenziente), ma concedendo le attenuanti generiche e della minore gravità perchè l'imputato "è risultato coinvolto in un vero e proprio sentimento d'amore". www.repubblica.it (5 febbraio 2008)
Napoli | 6 febbraio 2008
Rifiuti, 40 roghi nella notte in Campania.
(…)
Rifiuti: al Nord le Regioni più virtuose. Al Sud il 90% finisce in discarica
di Nicoletta Cottone
In Italia cresce sempre più la montagna di rifiuti: nel 2006 la produzione nazionale di rifiuti urbani ha toccato la vetta di 32,5 milioni di tonnellate, con un aumento del 2,7% (860mila tonnellate) rispetto all'anno precedente. La produzione cresce più nel Nord Italia (3%)
Nel complesso di diffonde sempre più la raccolta differenziata, pari al 25,8% a livello nazionale, ancora lontana, però, dall'obiettivo del 40% da raggiungere entro il 31 dicembre
Sufficiente a coprire il 90% della produzione mondiale
Droga, in Afghanistan nuovo record per raccolto di papavero
Allarme dell'Onu: ''Produzione scioccante. Ue e Russia, che si trovano lungo le strade dell'eroina, devono prepararsi alle enormi conseguenze sulla salute e la sicurezza''
Kabul (Adnkronos) - Il raccolto di papavero da oppio in Afghanistan nel 2008 sarà ''simile, o di poco inferiore'' al record dello scorso anno. Comunque sufficiente a coprire il 90% della produzione mondiale, una produzione ''elevata in modo scioccante'', ha dichiarato il direttore di Unodoc, Antonio Maria Costa, presentando il nuovo rapporto dell'ufficio delle Nazioni Unite sugli stupefacenti e la criminalità al Joint coordination and monitoring board che si è svolto a Tokyo.
Lo scorso anno, le coltivazioni si erano estese a 192mila ettari di campi, e quest'anno la situazione non sarà quindi molto diversa. ''Gli stupefacenti in Afghanistan e il traffico che generano sono una forza destabilizzante'', ha aggiunto precisando che ''Paesi europei e Russia, che si trovano lungo le strade dell'eroina prodotta in Afghanistan, devono prepararsi alle enormi conseguenze sulla salute e la sicurezza'' che le esportazioni di droga in quantità così sostenute provocheranno.
I tre quarti del papavero da oppio afghano sono prodotti nelle zone controllate dai talebani, che beneficiano ampiamente dalla produzione di stupefacenti e dal loro traffico, così come dal ''pizzo'' che prelevano ai contadini, ''una tassa di circa il dieci per cento sul valore della produzione che quest'anno ammonterà, da sola, a cento milioni di dollari''. A questa cifra ''si aggiungono i proventi della trasformazione del prodotto e dalle esportazioni'', ha sottolineato Costa. (6 febbraio 2008)
Calabria, bufera giudiziaria su Loiero
L'inchiesta Why Not - avocata al pm Luigi De Magistris e ora condotta da un pool di magistrati - continua ad abbatersi sul mondo della politica: dopo Prodi e Mastella spunta un altro indagato eccellente, il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero.
Il Governatore calabrese ha subito all’alba perquisizioni negli uffici di Catanzaro e Reggio e nelle abitazioni di Catanzaro e Roma, disposte dalla Procura generale della Repubblica del capoluogo. A Loiero è stato notificato, contestualmente alle perquisizioni, un avviso di garanzia per i reati di corruzione semplice e corruzione elettorale. Il filone d’inchiesta è quello relativo ad un presunto finanziamento di centomila euro che sarebbe stato versato da società riconducibili ad Antonio Saladino, della Compagnia delle opere della Calabria, e dall’imprenditore Antonino Gatto, titolare di numerosi centri commerciali, in occasione della campagna elettorale delle regionali del 2005. (…) www.lastampa.it
Ansa : 6 febbraio
Governo: non maturano pensione i parlamentari-matricole
Questori di Camera e Senato smentiscono la Lega
(ANSA) - ROMA, 6 FEB - Non e' vero che i parlamentari alla prima legislatura maturerebbero il diritto alla pensione con la data delle elezioni fissata al 13 aprile. In una nota congiunta, i Collegi dei Questori di Camera e Senato smentiscono le affermazioni del senatore leghista Calderoli secondo il quale la data del voto sarebbe stata appositamente posticipata dal 6 al 13 aprile. Il requisito minimo di 2 anni e 6 mesi di effettivo mandato, si fa notare, scatterebbe infatti il 27 ottobre 2008.
In caso di scioglimento anticipato delle Camere, le segreterie dei partiti continuano a ricevere i rimborsi elettorali della XV legislatura, quella attuale
Il voto anticipato regala 300 milioni alle casse dei partiti
La legge destina 50 milioni all'anno ai partiti per ciascuna delle due Camere
Una norma del febbraio 2006 non interrompe l'erogazione anche se finisce il mandato
di CLAUDIA FUSANI
ROMA - Sciogliere adesso le Camere e andare a votare significa regalare 300 milioni di euro ai partiti, cento milioni all'anno per i prossimi tre anni, fino al 2011, scadenza naturale della XV legislatura. Viene in mente "Lascia o raddoppia?", il gioco a quiz con cui gli italiani cominciarono a vincere soldi in tv nella seconda metà degli anni Cinquanta. Solo che stavolta i beneficiari sono i partiti e chi ci rimette è lo Stato, cioè i cittadini.
Il gioco, se così si può chiamare, è molto semplice: ogni anno i partiti si dividono, a seconda dei voti che hanno ricevuto, una torta di circa 50 milioni di euro che vanno sotto la voce rimborsi elettorali. Cinquanta milioni per ognuno dei cinque anni di legislatura. Una volta, secondo logica, se la legislatura finiva il rimborso veniva interrotto per lasciare il posto a quello nuovo che comunque sarebbe arrivato.
Invece nel febbraio 2006, ancora in sella il governo Berlusconi, interviene una piccolissima modifica che garantisce "l'erogazione del rimborso elettorale anche in caso di scioglimento delle Camere". Significa che i partiti rappresentati nel prossimo Parlamento - molti dei quali assolutamente identici - prenderanno due volte il rimborso elettorale. Succederà sicuramente a Forza Italia e al Pd che sommerà i rimborsi "vecchi" dell'Ulivo e quelli "nuovi" del Partito democratico. Forse anche in questo banalissimo calcolo di cassa sta una delle ragioni della volontà di tornare al voto. Votare conviene.(…) Il resoconto della Gazzetta Ufficiale documenta che Forza Italia prenderà comunque 12 milioni l'anno fino al 2011 oltre a quelli che incasserà per il rimborso della XVI legislatura, la prossima. L'Ulivo ne prenderà circa
ll presidente della Repubblica scioglie le Camere "Una decisione obbligata". Ancora da stabilire l'election day
Italia al voto il 13 e 14 aprile Napolitano: "Continui il dialogo"
Prodi: "Non mi ricandido e sulle nomine da fare decideremo con la Cdl "
ROMA – (…)In mattinata il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha sciolto le Camere. Lo ha fatto pronunciando parole che non nascondono il rammarico per la scelta: "E' stata una decisione obbligata. Ora mi auguro che il dialogo tra le forze politiche non si interrompa". Una scelta obbligata quella del presidente. Il nulla di fatto del tentativo fatto da Marini non lasciava margini al Colle. "La decisione di sciogliere le Camere è divenuta obbligata - spiega il capo dello Stato - visto l'esito negativo degli sforzi che ho doverosamente compiuto nella convinzione che elezioni così fortemente anticipate costituiscano una anomalia rispetto al normale succedersi delle legislature parlamentari e non senza conseguenze sulla governabilità del Paese".(…) www.repubblica.it (6 febbraio 2008)
Roma | 6 febbraio 2008
Mastella: possibile ingresso nella Cdl. Formigoni: se mi candido lascio la presidenza della Regione
Mondo politico in fermento in vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Il segretario dell’Udeur Clemente Mastella, che ha determinato la caduta del governo Prodi, non esclude l’ingresso nella Casa delle Libertà."Se la proposta del Centrodestra mi convince dirò di sì". Eventualmente anche rinunciando al simbolo del partito: "Quando c'è un'evoluzione nel corso delle cose bisogna saperla prendere per il vero giusto e andare avanti in quella direzione". Si lavora anche alle candidature. Questa volta potrebbe scendere in campo anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni: "Una mia candidatura è possibile, forse anche probabile, ma la cosa ancora non e' stata decisa" (…).www.rainews24.rai.it
Verona | 6 febbraio 2008
Verona, sparano sui passanti con un fucile ad aria compressa
Avevano scambiato corso Porta Nuova a Verona per un poligono di tiro e con un fucile ad aria compressa, nascosti dietro una persiana, sparavano sui passanti: a scoprire i due giovani cecchini e a fermare il loro folle divertimento, la squadra mobile di Verona, dopo la segnalazione di numerose persone e il ferimento, in due giorni, di dieci passanti tra cui una bambina di 10 anni.
Con l'accusa di lesioni volontarie aggravate continuate in concorso, un giovane di 24 anni è finito in manette, mentre il suo complice, di 17 anni, è stato denunciato al Tribunale dei minori.
Dopo aver acquistato un fucile ad aria compressa in un negozio del capoluogo scaligero, i due si sono appostati dietro le finestre dell'appartamento del piu' grande e avevano iniziato a "giocare" al tiro al bersaglio sui passanti.
Gli agenti sono intervenuti dopo il ferimento di una ragazza di 24 anni, colpita a una coscia e a una mano mentre transitava sul marciapiedi, hanno individuato la finestra e quindi hanno fatto irruzione bloccando i due bulli. Sequestrati il "Diana" ad aria compressa e centinaia di pallini pronti per essere utilizzati. www.rainews24.rai.it

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