ORA D’ARIA
MARCO TRAVAGLIO
MARCO TRAVAGLIO
GIORNALISTA
Ora che ne parla persino Totò Riina (a Bolzoni e Viviano, su la Repubblica di ieri), forse è il caso che anche i rappresentanti dello Stato dicano qualcosa sulle stragi del 1992-’93 e sulle trattative retrostanti. Dal ’96 sappiamo da Giovanni Brusca, poi confermato dagli interessati e da Massimo Ciancimino, che due ufficiali del Ros dei Carabinieri, il colonnello Mario Mori e il capitano Giuseppe De Donno, dopo la strage di Capaci andarono a «trattare» con Vito Ciancimino e, tramite lui, con i capi di Cosa Nostra: Riina e Provenzano.
Sappiamo che Borsellino, dopo la morte dell’amico Giovanni Falcone, lottò contro il tempo per individuare i mandanti di Capaci, e mentre interrogava uno dei primi pentiti, Gaspare Mutolo, fu convocato d’urgenza al Viminale dove si era appena insediato il ministro Nicola Mancino, poi tornò da Mutolo letteralmente sconvolto. Pochi giorno dopo, saltò in aria anche lui in via D’Amelio. La trattativa del Ros con Ciancimino e i corleonesi proseguì, tant’è che i secondi fecero pervenire ai due ufficiali un “papello” con le richieste della mafia per interrompere le stragi.
Ora, dal racconto di Ciancimino jr., apprendiamo che suo padre ricevette tre lettere di Provenzano indirizzate a Berlusconi: una all’inizio del 1992, prima delle stragi; una nel dicembre ’92, dopo Capaci e via d’Amelio e prima delle bombe di Roma (via Fauro, contro Costanzo), Firenze, Milano e Roma (basiliche); una nel ’94, dopo la discesa in campo del Cavaliere, non a caso chiamato «onorevole». Nell’ultima lo Zu’ Binnu prometteva all’attuale premier, che aveva appena fondato Forza Italia e vinto le elezioni, un sostanzioso «appoggio politico» in cambio della disponibilità di una delle sue tv, guardacaso protagoniste in seguito di feroci campagne contro i magistrati antimafia e in difesa di imputati eccellenti nei processi su mafia e politica.
Sappiamo infine che nei momenti topici delle stragi si agitavano misteriosi soggetti dei servizi segreti, tra i quali uno col volto mostruosamente sfregiato. Ci stanno lavorando le Procure di Palermo e Caltanissetta, accerchiate dal silenzio tombale della politica e delle istituzioni. Eppure protagonisti e comprimari di quella stagione dalla parte dello Stato sono vivi e vegeti, anzi han fatto carriera. Mancino, indicato da Brusca e Massimo Ciancimino come al corrente della trattativa, nega di aver mai visto o riconosciuto Borsellino nel fatidico incontro al Viminale, ed è vicepresidente del Csm.
Mori - imputato di favoreggiamento mafioso per la mancata cattura di Provenzano nel ’96 dopo essere stato assolto con motivazioni severe dall’accusa di aver favorito la mafia non perquisendo il covo di Riina dopo la sua cattura - è stato a lungo comandante del Sisde e ora è consulente per la sicurezza del sindaco Alemanno. Gli ex procuratori di Palermo, Grasso e Pignatone, che nel 2005 trovarono a casa Ciancimino l’ultima lettera di Provenzano a Berlusconi e non ne fecero un bel nulla, sono rispettivamente procuratore nazionale antimafia e procuratore di Reggio Calabria.
l’Unità
LUNEDÌ
20 LUGLIO
2009
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FRONTE DEL VIDEO
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Bricolo e le tasche
Maria Novella Oppo
Lascia ogni volta sgomenti l’apparizione del leghista Bricolo nei tg, dove versa il suo obolo quotidiano di slogan su fatti e misfatti governativi. E così, ieri, volendo indorare la pillola dei nuovi provvedimenti economici, ha ripetuto la frase: «senza mettere le mani nelle tasche degli italiani», inventata da Tremonti qualche governo fa. E del tutto falsa, allora come oggi. E dire che Bricolo sembra avere due cervelli al posto di uno, almeno a giudicare dalla fronte soppalcata. Invece deve trattarsi di vuoto a perdere, visto che si riduce a copiare le bugie altrui, come se non bastassero quelle che la Lega è in grado di produrre da sola. A partire dalla padania inventata e dal ridicolo rito delle ampolle. Tra i fatti più recenti c’è il fastidio espresso per i film che parlano romano, mentre è chiaro che alla Lega non fanno affatto schifo i «cadreghini» romani. Da dove si spaccia per cultura popolare l’incultura razzista e per «legame col territorio» il solito vecchio clientelismo.
l’Unità
GIOVEDÌ
16 LUGLIO 2009
Dedicato all’anonimo #3, legaiolo, che ha scritto un commento 21 Luglio 2009 - 20:23 qui:
postato da: Frank57 alle ore 00:25 | Link | commenti (2)
categoria:mafia, provenzano, berlusconi, falcone, forza italia, repubblica, borsellino, alemanno, sisde, ciancimino, riina, il csm, brusca giovanni, mancino nicola, grasso piero, pignatone giuseppe, mutolo gaspare, il ros, mori mario, de donno, ciancimino figlio, bolzoni attilio, viviano francesco
categoria:mafia, provenzano, berlusconi, falcone, forza italia, repubblica, borsellino, alemanno, sisde, ciancimino, riina, il csm, brusca giovanni, mancino nicola, grasso piero, pignatone giuseppe, mutolo gaspare, il ros, mori mario, de donno, ciancimino figlio, bolzoni attilio, viviano francesco







