Zorro
Marco Travaglio
Mettono una certa allegria titoli come quello del Giornale di ieri, copiato da quello del memorabile «Porta a Porta» con Papi che spiega per due ore perché non si deve parlare delle sue vicende coniugali: «Berlusconi: “Adesso parlo io”». Buon Dio, e quando mai non parla? L’altro giorno, alle 6 del mattino, il maratoneta della lingua compariva per un’ora intera alla Cnn, sparando balle su tutto lo scibile umano, soprattutto sulla povera Noemi, che lui conobbe con i genitori «più di dieci anni fa», cioè nel 1997-98, quando la piccina aveva 6 o 7 anni, ma, precoce com’è, era già impegnata in «una sfilata di moda», probabilmente a Pitti Bimbo. Alle 10.45, il tempo di fare colazione e ricevere il consueto stock di squinzie aviotrasportate, rieccolo a RadioRadio per un’altra esternazione. Un’ora dopo la sua voce, già molto provata, gracchiava via etere sull’emittente sarda Videolina. Dopo pranzo, concordate le nuove frottole con i fornitori ufficiali, altra intervista alla tv romana T9, seguita a ruota da una chiacchierata con l’abruzzese Rete8, vedi mai che i terremotati si bevano ancora qualche promessa. Verso le 20.15 gran finale a Odeon Tv. Poi, fino a notte fonda, le consuete due ore fitte per smentire tutto quanto aveva detto fino ad allora. Perché lui, come dice Vergassola, mente sapendo di smentire. Fra un’intervista e una smentita, un apposito fisioterapista gli praticava massaggi alle terga, onde evitare le piaghe da decubito. Si tratta del massaggiatore personale di Capezzone che, almeno per un giorno, ha potuto godersi l’ora d’aria e sgranchirsi un po’ le gambette.
l’Unità
MERCOLEDÌ
27 MAGGIO
2009
Il filo rosso di
Concita de gregorio
l’Unità
27/05/2009
L'estinzione del lavoroSono morti in tre come al solito, è terribile da dire ma è così: come al solito. Uno è scivolato nel serbatoio saturo di esalazioni ed è svenuto, gli altri due sono scesi a salvarlo. 26, 27 e 52 anni. Lavoravano per una ditta di manutenzione impianti: 900 euro al mese, turni massacranti, spesso in straordinario. È successo alla Saras di Cagliari: una delle raffinerie più grandi d'Europa, quattromila dipendenti, la fabbrica dei Moratti. Bisogna immaginare la telefonata che è arrivata nelle loro case, ieri. Le madri, i figli, le mogli. La morte si moltiplica nell'eco del dolore altrui, pesa sulle generazioni a venire come il ricordo di un'assenza. Chi muore muore. Chi resta paga il lutto. Questo è un Paese dove lavorare - il lavoro vero, quello delle ore spese a farlo, delle mani che lo fanno e delle teste che lo pensano - è diventato impossibile. Al limite della sopravvivenza. Ci si muore, di lavoro, moltissimo. Si muore e ci si spezza della sua mancanza, molto di più. Il quadro dell'Italia che fa il rapporto Istat presentato ieri traccia l'identikit del «disoccupato tipo». Uomo, fra 35 e 54 anni, con figli. Il padre di famiglia. La persona al centro della sua vita anagrafica e lavorativa, l'adulto nel pieno delle forze che nel mezzo del cammin della sua vita si trova senza reddito, senza prospettive, senza niente da dare a chi dipende da lui. Dice anche, l'Istat: i disoccupati crescono più degli occupati. Più velocemente, in percentuale più alta. È come dire che i morti crescono più dei nati. È come dire che è solo questione di tempo, neppure molto: l'estinzione è un orizzonte visibile. Certo, detto così suona irrealistico: qualcosa succederà, dice la gente per strada. Non può andare avanti. Vero, non può. Però perché qualcosa succeda bisogna che ci sia chi la pensa, la prepara, la mette in atto e poi la difende. Bisogna che ci sia chi governa. Questo governo, nel momento storico che abbiamo appena descritto, detassa gli straordinari: per le aziende lo straordinario costa meno, conviene. Per chi lavora anche: meglio guadagnare di più rispetto alle misere paghe da contratto, meglio non lasciare ad altri e tenere per sé tutto quel che si può. Non se ne può fare una colpa ai lavoratori: se devi pagare il mutuo e hai tre figli a casa sei disposto a lavorare anche tutte le notti. Se ne deve fare una colpa a chi pensa all'interesse di pochi senza pensare a quello del Paese intero. A chi crede che sia furbo proporre un modello secondo il quale si lavora di più a minor costo e in meno. Perché così alla fine si estinguono i «padri di famiglia» occupati, crescono quelli in condizioni oggettive di rischio per stanchezza. Così si muore. Ci sono anche dati interessanti sull'immigrazione, nel rapporto Istat. Sulle seconde generazioni, sul loro livello di salute e di istruzione: sono italiani. Ieri Obama ha nominato una giudice ispanica del Bronx alla Corte Suprema. Serve una buona scuola aperta a tutti - oltre a molto altro - perché una cosa del genere succeda. La nostra puntata di oggi delle «belle bandiere», le voci delle nuove generazioni che si aspettano una politica diversa, parla di questo: di scuola. C'è poi un video, che sta facendo impazzire il web: si trova a www.ilcorpodelledonne.it. Ne parlano Enrico Palandri, Sara Ventroni e Letizia Muratori. Anche di una certa pubblicità dell'acqua minerale, si parla, e di veline. Sì, di veline. Insomma di cultura e di politica.
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FRONTE DEL VIDEO |
Mafia, cannoli, e panettone
Maria Novella Oppo
Berlusconi non perde occasione per fare gaffe triple e carpiate. Per divagare e forse per compiacere i leghisti, se l’è presa con Roma, sostenendo che è sporca come una città africana. E così ha offeso pure un intero continente. Poi però si è ricordato che oggi la capitale è amministrata dalla destra e si è corretto: la sporcizia è quella ereditata dalle amministrazioni di sinistra. Dunque, da quando è sindaco Alemanno, cacca dei cani, cartacce e «monnezza» varia non sono mai state pulite. Però a Milano succede di peggio: la mafia imperversa nella cementificazione, in vista del succulento Expo. Tutto documentato (ad Annozero) in atti dei carabinieri, ma la sindachessa Moratti si scandalizza. Non per la mafia, ma per chi la denuncia, facendo fare brutta figura a Milano. Lo stesso commento fatto da Totò Cuffaro (poi condannato per mafia) dopo la puntata di Report dedicata alla Sicilia. Mancano solo i cannoli per festeggiare, ma saranno sostituiti dal panettone.
l’Unità
MERCOLEDÌ
27 MAGGIO 2009
27 maggio 2009
· Liberalizzazione su prodotti farmaceutici: "Dopo l'aspirina, la tachipirina. Il farmaco Coop sarà low cost". In cantiere anche nuove pandemie per far fronte alla concorrenza. (Alessandro Mastantuoni)
· Tigre bianca sbrana guardiano allo zoo.Il felino si lancia sulla vittima davanti agli occhi dei visitatori.
Presenta Barbara D'Urso. (Fabio Colombari)
· Gb: bimba di tre anni si sveglia dal coma cantando Mamma Mia! degli Abba. Resta solo da trovare la canzone per il PD e poi è fatta. (salvatore pirolo)
· Belpietro: "l'ex fidanzato di Noemi ha avuto una condanna". Al solito: se non sei stronzo, maledetto o criminale, le ragazze non ti guardano neanche. (Leonardo Pezzuto)
· Berlusconi alla CNN: "Non ho mai mentito su Noemi Letizia. Sfido chiunque a dimostrare che non è il suo vero nome." (Roberto Grillo)
· Berlusconi: "Dopo le elezioni il Pd si sfalderà. Alcuni andranno nel Prc, altri con Casini". Poi continua: "Passiamo allo scorpione..." (Michele Cariello)
· Berlusconi:"Ogni giorno mi gettano fango addosso, ma io vado avanti per la mia strada. Troverò altre fighe". (Piero Lisi)
· Caso Noemi. Si pensa al portavoce unico. (Luca Coiro)
· Le parallele asimmetriche
· "Franceschini ci risponde ma non dice nulla " (ilGiornale.it/Marco Pacella)
· "Pannella ricomincia a bere" (Corriere della Sera/Claudia Marforio)
· «Vorrei fare il nonno a tempo pieno e non il presidente del Consiglio» (Il Gazzettino.it/Chiara)
· Caso Noemi. Quello che Dario non dice. (ilgiornale.it /Piero Lisi)
ACCADDE OGGI 27 MAGGIO 1981
il manifesto 27 maggio 2009
Parlo ancora di vicende di magistrati perché la preoccupante involuzione delle toghe associate non è un loro affare interno, ma un affare di noi cittadini. Come sappiamo, il Tar del Lazio ha annullato il trasferimento di Clementina Forleo disposto dal Csm per incompatibilità ambientale a causa delle sue esternazioni ad Annozero e dei presunti cattivi rapporti con colleghi del tribunale di Milano. Il Tar ha stabilito che il Csm ha violato la nuova legge sull’ordinamento giudiziario,
l’Unità
LUNEDÌ
18 MAGGIO
2009
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PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. |
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TITOLO III RAPPORTI ECONOMICI Art. 35. |

Tre operai morti nello spazio di pochi minuti, l'uno per salvare l'altro, come spesso accade in questi drammatici eventi. L'Italia piange una nuova tragedia sul lavoro: tre vittime negli impianti della Saras di Sarroch, la raffineria di proprietà della famiglia Moratti, a
Sul posto sono intervenuti i medici del 118 ma per i tre operai non c'era più niente da fare. I sanitari hanno constatato il decesso in attesa dell'arrivo del medico legale, che dovrà accertarne le cause, e del magistrato di turno cui spetterà il compito di indagare sull'incidente. Le vittime erano tutte di Villa San Pietro, piccolo paese vicino a Sarroch, dipendenti della ditta esterna Comesa, specializzata in manutenzione di impianti industriali, e da più di 30 anni alla Saras. Il più anziano, Bruno Muntoni, aveva 56 anni, sposato e padre di tre figli. Gli altri, Daniele Melis, di 29 anni, e Luigi Solinas, di 27. Scampati alla morte Gianluca Fazio e Renato Porcu, ricoverati per accertamenti all'ospedale civile di Cagliari ma non in pericolo. (…)
Le morti di oggi allungano la lista degli infortuni mortali sul lavoro. Giusto ieri un ponteggiatore sudamericano, in regola col permesso di soggiorno, di 53 anni, è caduto mentre si trovava su un ponteggio in un cantiere di salita alla Costa Fredda, nel quartiere di Molassana. L'uomo abitava in Valpolcevera, nella delegazione di Fegino.
www.unita.it (26 maggio 2009)
http://video.unita.it/?video=1051
FRONTE DEL VIDEO
Berlusconi è bellissimo
Maria Novella Oppo
Martedì sera, a Otto e mezzo, partecipava la candidata europea per il Pdl Laura Ravetto. Bionda spigolosa, adeguatamente armata di tacchi alti e mani artigliate al tavolo per ribadire il concetto, praticamente l’unico che le interessava esprimere. La conduttrice Lilli Gruber, che voleva, chissà, consentirle di mostrare la sua indipendenza e il suo spirito, le ha chiesto di dire un difetto di Berlusconi, magari piccolo. E
l’Unità
GIOVEDÌ
14 MAGGIO 2009
Laura Ravetto
I tacchi alti e i capelli biondi
Gentile Direttore, vorrei esprimere qualche considerazione su quanto scritto nella rubrica «Fronte del video» dalla sig.ra Maria Novella Oppo, visto che, sebbene in parte, anche io vi sono chiamata in causa. Cominciamo con il biondo. Stento a capire quale possa essere il significato da riconnettere, politicamente e giornalisticamente parlando, al colore dei capelli. Passiamo ai tacchi. D’accordo che la politica è anche immagine, ma credo che nessuno di quelli che con me erano in trasmissione a parlare di immigrazione e sicurezza avrebbe mai sperato o voluto porre in risalto le calzature. Sono stata abituata a pensare (non solo di me, ovvio) che il corpo sia sostenuto dalle scarpe e i concetti dalla testa. Infine il tema cruciale che vedo preoccupa la giornalista: Berlusconi. Capisco la frustrazione di chi vorrebbe che si dicesse sempre qualcosa di sinistra sul Presidente del Consiglio. Però processi alle intenzioni altrui fondati sui propri codici ideologici o politici, quelli no. lo, nelle liste per le elezioni europee, ci sono entrata su richiesta del partito, quale responsabile comunicazione e propaganda del Pdl. Non corro per un seggio (sono già parlamentare alla Camera), bensì per sostenere programmi e liste del progetto Pdl in cui credo. Chi mi conosce (e forse anche la giornalista in questione, visto che ha giustamente rilevato la spigolosità del mio carattere) sa che non ho remore o piaggerie tra le mie corde. Perciò mi si creda, se mi viene chiesto un giudizio sul Capo del Governo, mi viene spontaneo evocarne le caratteristiche che ne sintetizzano la figura: sono queste sue qualità a garantire a lui un successo e consenso che nessun altro premier ha mai avuto e al nostro paese quella stabilità di governo e incisività di azione che sono necessarie per la crescita e lo sviluppo. Cordialmente.
Vedo che la signora Ravetto conferma, in maniera molto prolissa rispetto alle poche righe che le avevo dedicato, quello che ho scritto di lei e quindi non capisco che cosa voglia puntualizzare: ripete che Berlusconi non è criticabile e si riconosce «puntuta». Invece, chissà perché, fa fatica ad ammettere di essere bionda e di portare i tacchi alti (inquadrati dal regista, forse comunista). Ma questo è un suo problema. A meno che tacchi alti e capelli, all’interno del Pdl, non siano tabù che non bisogna neppure sfiorare, in quanto punti deboli del capo. m.n.o.
l’Unità
LUNEDÌ
18 MAGGIO 2009
Il filo rosso di
GIOVANNI MARIA BELLU
l’Unità
18/05/2009
Le badanti e
Dedichiamo la copertina di oggi alle badanti. E in questo modo la dedichiamo anche a uno dei luoghi prediletti dal carattere nazionale: l’ipocrisia. La notizia è che il «cattivismo» si è incartato. Il reato di immigrazione clandestina - spacciato come strumento per liberare le strade da tagliagole e stupratori - ha scatenato il panico tra le decine di migliaia di lavoratori immigrati privi di permesso di soggiorno. E, dunque, anche tra molte delle badanti, pilastri dell’artigianale welfare italiano. Sono, complessivamente 75Omila persone, per la quasi totalità di sesso femminile, che in cambio di retribuzioni molto modeste, e spesso senza copertura assicurativa, garantiscono l’assistenza a centinaia di migliaia di anziani e disabili consentendo ai loro familiari di lavorare e, in definitiva, di vivere.
Come racconta Jolanda Bufalini (il suo articolo è a pagina 4) un’autorevole rivista americana, Christian Science Monitor, ha calcolato che, se l’attività svolta dalle badanti dovesse essere trasferita alle strutture sanitarie e assistenziali pubbliche, il bilancio dello Stato italiano sarebbe gravato da un onere ulteriore di circa un miliardo di euro. Se poi si considera che tra dieci anni un quarto della nostra popolazione sarà composto da ultrasessantacinquenni e che in alcuni dei paesi di origine (come Romania, Ucraina e Moldova) sono stati avviati interventi per frenare l’esodo della popolazione femminile, si comprende facilmente che tutti abbiamo l’interesse a trattare le badanti con i guanti.
È molto probabile che i «cattivisti» spariglieranno con qualche provvedimento ad hoc per la categoria. Dimenticando che le badanti (l’articolo di Maristella Iervasi è alle pagine 5 e 6) non sono macchine umane costruite per assistere i nostri cari, ma persone. A volte hanno già un marito, dei figli, dei nipoti. Quindi un provvedimento «salvabadanti» nel contesto di una politica vessatoria nei confronti degli immigrati non basterebbe. E ogni famiglia dovrebbe arrangiarsi per trovare il modo di convincere la preziosa badante a restare. Magari chiedendo un favore all’amico che lavora in questura o al cugino che lavora in prefettura. I nostri «cattivisti» con se stessi sono molto buoni.
Ieri non abbiamo commentato il raid di Ignazio
PS. Nella speranza di aiutare il ministro della Guerra a uscire dalla nevrosi misogina che lo affligge, abbiamo dedicato la foto del paginone centrale alla sua ultima vittima: Laura Boldrini, portavoce per l’Italia dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati.
18 maggio 2009
· Cina: scopre dopo 3 anni che la moglie in realtà è un uomo. Doveva sospettarlo dall'abilità nel fare le seghe. (Patrizio Smiraglia)
· Dopo il richiamo dalla Farnesina per gli insulti alla portavoce dell'Unhcr, pronta l'ammenda di Ignazio
· Tenta una rapina con una banana. Disarmato da una scimmia che passava di lì.(Riccardo Sciek)
· Incidente sul lavoro a Marsala, un morto annegato nello zabaione. (Tino Perata)
· Lieve malore colpito da Silvio Berlusconi. (Federico Montironi)
· Papa:" Il significato del mio viaggio in M.O. è stato quello di costruire la pace in Terra Santa." Ed affittarla senza pagarci le tasse. (Tito Darca)
· Napoli. Entra in classe minacciando con un coltello. «La più bella lezione della mia vita» ha dichiarato il professore. (Marco Colombo)
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· E' stata inaugurata in Norvegia la prima autostrada 'tutta idrogeno', ovvero destinata esclusivamente a veicoli alimentati con 'fuel cell'. E' lunga
· Auto intelligente, Toyota in produzione entro 5 anni. Grazie alle informazioni del computer di bordo, prevede traffico, parcheggi, previene incidenti e segnala i prezzi delle prostitute che incontrerete durante il tragitto. (vito nanna)
· Torture in Iraq, spuntano dal web le foto che Obama vuole bloccare : in una, Berlusconi fa le corna ad un detenuto.
(Gianni Moresco)
· Il santo padre afferma: "L'aborto è un reato: embrioni e feti sono già delle piccole creature: visto come sculettano?"
(Mauro Tetti)
· Scalpore per il videogioco che insegna a stuprare le ragazzine. Nel secondo livello di difficoltà viene mostrato come candidarle alle europee. (Augusto Rasori)
· Il branco picchia uno studente. La colpa: "aver guardato la ragazza di uno di loro." Poi sono tornati a violentarla. (Ernesto Montale)
· Napoli: tredicenne accoltellato dai coetanei. All'origine della rissa, sguardi troppo insistiti a una ragazzina. Il colpevole già fuori grazie al Lodo Schifani. (marco baroncini)
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· "Times", rettifica nel pezzo sulla madre di Noemi: "Il signore di cui parla non è Berlusconi, ma Dio".
Poca differenza, nessuno dei due può essere processato.
(Federico Previtera)
· Noemi, il Times si scusa con la madre. Il quotidiano: la signora Palumbo non parlava del «signor» Berlusconi, ma del Signore, cioè di Dio. Indignata replica di Palazzo Chigi per aver confuso Berlusconi con un sottosegretario. (angelo finco)
· "Penso e combatto", l'esercito Usa studia la telepatia.
Ecco i primi risultati: le parole "Bush" e "fucker" le più pensate dai soldati in Iraq. (Federico Graziani)
· Nuovo parco macchine per le autorita'. La nuova auto blu di Andreotti e' piu' confortevole e spaziosa. Sembra che il suo portabagagli abbia una capienza di almeno 4 Aldo Moro. (Claudio Matera)
ACCADDE OGGI 18 MAGGIO 1980
