
IL CASO. Un errore irrilevante diventa «grave» perché «evidente» e «ammesso». La strana logica che ha portato alla sentenza che censura il magistrato di Catanzaro
De Magistris, le tre ragioni per cui il Csm lo ha trasferito
MARCO TRAVAGLIO
Ora che sono uscite le motivazioni, si può finalmente esaminare la sentenza del Csm che ha punito il pm di Catanzaro Luigi De Magistris con la "censura" e il "trasferimento ad altra sede e ad altre funzioni". Per "grave e inescusabile violazione di leggi"; per aver denunciato "magistrati in servizio a Catanzaro"; per "insufficienti diligenza, correttezza e rispetto della dignità delle persone". La sentenza (non ancora definitiva, deve pronunciarsi
1)De Magistris non avvertì il procuratore Mariano Lombardi di aver indagato l'avv. on. Giancarlo Pittelli (FI) nell'inchiesta "Poseidone", segretando in cassaforte l'atto di iscrizione. Ma Pittelli non era un indagato normale, né Lombardi un procuratore normale. Lombardi ha un figliastro (figlio della sua convivente) socio in affari di Pittelli. E Pittelli è difensore di diversi indagati da De Magistris. Il quale ha motivo di ritenere - come ha denunciato a Salerno - che le fughe di notizie che hanno vanificato intercettazioni e perquisizioni provenissero proprio dal suo capo. Insomma, è in una situazione inedita e non prevista dalle leggi: un procuratore legato a filo doppio a un indagato. Per proteggere il bene supremo dell'indagine, il pm decide di non informarlo, temendo che Pittelli venga a sapere di essere indagato e mandi a monte l'inchiesta. Che De Magistris avesse ragione a diffidare del capo, lo dimostrò Lombardi stesso levandogli "Poseidone" quando seppe che era indagato l'amico Pittelli. Ma anziché punire Lombardi (che ha traslocato prima del processo disciplinare), il Csm ha trasferito De Magistris.
2) Nell'ordine di perquisizione al Pg di Potenza Vincenzo Tufano, indagato per abuso in "Toghe lucane", De Magistris inserisce la testimonianza del gip Alberto lannuzzi, che accusa il Pg di aver chiuso gli occhi sul fatto che un giudice del tribunale presiedeva un processo in cui, a sostenere l'accusa, c'era una pm che - secondo voci insistenti - era la sua fidanzata. Con tanti saluti alla terzietà del giudice e con tanti auguri all'imputato. Ma De Magistris - scrive il Csm - "non ha indicato elementi di riscontro" alle parole di lannuzzi. Dunque ha arrecato "danno" e "discredito" a Tufano (il discredito ai due presunti amanti, in quanto non indagati, non è - per un vuoto legislativo - passibile di giudizio disciplinare). "Negligenza" così "grave e inescusabile" da consentire al Csm di sindacare un provvedimento, cosa che per legge sarebbe vietata. Qui siamo nell'opinabilità più sfrenata. È fisiologico che in fase d'inchiesta si formulino ipotesi di accusa che proprio le indagini (e le perquisizioni) devono confermare o smentire. Se tutti i pm che accusano un indagato fossero trasferiti per averlo screditato, non avremmo più un solo pm in circolazione. Pretendere che il pm parli bene degli indagati è forse eccessivo. Infatti l'unico che s'è visto contestare un'accusa così demenziale è De Magistris. Tufano e i due eventuali fidanzati restano ovviamente al loro posto.
3) De Magistris, "con inescusabile negligenza, dopo l'emissione ed esecuzione nei confronti di 26 indagati di un provvedimento di fermo, ometteva di chiederne la convalida al gip determinando la conseguente dichiarazione di inefficacia da parte del gip". Invece no. Nel maggio 2005 De Magistris chiede misure cautelari per 26 presunti mafiosi e narcotrafficanti. Ma il gip ci dorme sopra un anno e perde il fascicolo. Intanto gl'indagati seguitano a delinquere: uno tenta addirittura un omicidio. Nel giugno 2006 la polizia chiede un provvedimento di "fermo del pm"per gli indagati. De Magistris lo firma con Lombardi il 23 giugno, il 12 luglio scattano gli arresti per 80 persone. Due giorni dopo - come vuole la legge – il pm chiede ai gip delle città interessate la convalida dei fermi e altrettante misure cautelari. E qui commette una svista, formale e innocua: in calce alla richiesta dimentica di inserire la formula di rito "chiedo la convalida del fermo ", scrive solo che vuole la custodia cautelare. Ma è evidente che l'atto è finalizzato anche alla convalida dei fermi (visto che arriva entro 48 ore dai fermi e le richieste cautelari riposano in pace sul tavolo del gip da un anno). Tant'è che i gip delle altre sedi capiscono tutti: convalidano i fermi e lasciano dentro i fermati. Solo il gip di Catanzaro non capisce e scarcera tutti. Eppure De Magistris - accortosi della svista - ha subito inviato una nota in cui precisa di volere la convalida. Il pm emette un nuovo fermo per evitare l'uscita dei pericolosi individui, poi richiede convalida e manette, stavolta con la formula di rito. Ma il gip respinge la richiesta e rimette quasi tutti in libertà. De Magistris ricorre al Riesame, che gli dà ragione bocciando il Gip e rimettendo dentro i tipi in questione. Per D'Ambrosio e per il Csm, questa è una "grave violazione di legge determinata da negligenza inesorabile" da parte di De Magistris (non da parte del gip che lascia liberi per un anno e poi scarcera soggetti pericolosissimi fermati due volte dal pm): il gip non poteva capire l'intenzione del pm perché "il provvedimento non comportava necessariamente la richiesta di convalida del fermo, potendo il pm anche disporre l'immediata liberazione e omettere la richiesta di convalida". Già:ma qui De Magistris non voleva liberare i fermati, tant'è che chiedeva (da un anno!) le misure cautelari. Se si vuole scarcerare un fermato, non se ne chiede l'arresto. Se errore c'è stato, non è affatto "grave":per tener dentro i fermati, bastava che il gip negasse la convalida dei fermi, ma applicasse le misure cautelari esplicitamente richieste dal pm. Se invece il pm non si fosse sbagliato e avesse chiesto anche la convalida del fermo e il gip l'avesse accolta negando - come ha fatto - le misure cautelari, i soggetti sarebbero usciti comunque (il fermo dura 48 ore, ed erano già scadute). Il che infatti è avvenuto col secondo fermo e la seconda richiesta di De Magistris. Dunque, se c'è un errore grave, è quello del gip (che però non è stato nemmeno "indagato" da D'Ambrosio né dal Csm). Pare il teatro dell'assurdo, ma è per questo che De Magistris viene condannato e trasferito.
Non basta. Pur di rafforzare la "gravità" di una colpa del tutto innocua,
Ultima chicca. La "colpa" di De Magistris sarebbe "grave e inescusabile" anche perché il procuratore Lombardi ha detto al Csm che il pm riconobbe l'errore: e Lombardi "è credibile in quanto anch'egli firmatario dei provvedimenti di fermo e di richiesta custodiale". Paradosso dei paradossi. Una cosa è grave se è grave. Se invece è irrilevante, non diventa grave perché lo dice qualcuno, tra l'altro coinvolto personalmente (Lombardi è stato denunciato da De Magistris e perciò indagato a Salerno). E poi: se Lombardi è "anch'egli firmatario del provvedimento" ritenuto grave e inescusabile, perché è stato condannato solo De Magistris e Lombardi non è stato nemmeno processato?
l’Unità (26 febbraio 2008)
*Il pezzo pubblicato sull’Unità è leggermente diverso (per alcune sfumature) da quello postato da Travaglio sul suo blog il 24 febbraio. Io, come sempre, mi rifaccio a quanto apparso sul giornale. La sostanza, peraltro, non cambia.
**Il titolo è mio
Genova | 29 febbraio 2008
Genova, portuale precipita da una nave e muore. Sciopero di 48 ore, scalo bloccato
I lavoratori del porto di Genova e del Vte di Voltri hanno proclamato 48 ore di sciopero a seguito dell'incidente, avvenuto questa notte, in cui ha perso la vita un operaio. La decisione è stata presa dopo un primo blocco spontaneo del terminal Sech di San Benigno, cui hanno aderito per solidarietà anche i lavoratori del Vte di Voltri.
Con i varchi portuali completamente fermi si attendono lunghe code di mezzi pesanti già a partire dalla mattinata in particolare nella zona di San Benigno, nei pressi del casello autostradale di Genova Ovest.
Alle 10.30 previsto corteo verso Prefettura I lavoratori portuali concentrati al varco di lungomare Canepa hanno annunciato che intorno alle 10,30 si recheranno in corteo fino in prefettura. Al momento il varco è presidiato dai lavoratori che impediscono l'accesso ai mezzi diretti nello scalo. La tensione è alta. Sul posto si trovano pattuglie dei carabinieri e i mezzi e gli uomini del reparto mobile della polizia.
L'uomo, italiano, di cui non si conoscono ancora le generalità , era al lavoro al Terminal Sech a bordo di una nave attraccata,
Da settimane, il porto di Genova è nella bufera. L'inchiesta che ha portato all'arresto del presidente del Consorzio autonomo, Giovanni Novi, ha lambito anche
Roma | 29 febbraio 2008
Istat: non cala l'inflazione a febbraio. Gli alimentari aumentano del 5%
Non cala l'inflazione a febbraio, dopo aver raggiunto il mese scorso i massimi da luglio 2001. Secondo i dati Istat l'inflazione a febbraio e' rimasta stabile al 2,9% (stesso dato di gennaio). Su base mensile i prezzi sono aumentati dello 0,3%.
A determinare le pressioni inflazionistiche sono ancora gli alimentari. A febbraio i prezzi dei generi alimentari sono aumentati del 5% rispetto a febbraio
Aumenti a due cifre a febbraio per benzina e gasolio. Rispetto allo stesso mese dello scorso anno il prezzo della verde e' aumentato del 13,1% mentre quello del diesel e' cresciuto del 16,9%. L'istituto di statistica segnala invece una diminuzione dei prezzi rispetto a gennaio: per la benzina -0,6% e per il gasolio -1,4%. Per il calcolo dell' inflazione, i prezzi vengono rilevati il 1 e il 15 di ogni mese. In questo caso sono quindi esclusi i record segnati dai carburanti negli ultimissimi giorni. www.rainews24.rai.it
STUPIDARIO
Milano | 29 febbraio 2008
Berlusconi: Veltroni ci copia il programma. Meno tasse su tredicesime e straordinari
(…) Il Cavaliere ritiene che la campagna elettorale "sarà vivace. Da parte nostra sarà, come sempre, corretta. Io non attaccherò nessun avversario come, al contrario, ha fatto il centro sinistra con me da 14 anni a questa parte". Il leader del Pdl Silvio Berlusconi, intervistato a 'Panorama del giorno' su Canale 5. Fonte: www.rainews24.rai.it
Berlusconi:"Ho orrore di Di Pietro"
"E' il campione delle manette"
"Io ho orrore di Di Pietro e lo dico alto e forte". Lo ha detto il leader del Pdl Silvio Berlusconi nel corso del programma "Radio anch'io", sottolineando che il leader dell'Idv è "il campione delle manette". Tgcom (27 febbraio 2008)
(…)Cantieri Una volta vinte le elezioni e tornato al governo, il Pdl "ricomincerà da subito, riaprendo i cantieri chiusi" dal governo Prodi. "Ricominceremo i lavori per il Ponte sullo Stretto. Ci sono lavori 'epocali' che porteremo a termine: il Mose di Venezia, il traforo del Frejus e il Corridoio 5". Il leader del Pdl Silvio Berlusconi, intervistato a 'Panorama del giorno' su Canale 5. Fonte: www.rainews24.rai.it
Il Traforo stradale del Frejus. Lungo
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