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Ponte-blog: riaprirò lunedì 5 novembre. Cordialmente Frank57 |
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Vignetta di VAURO da Annozero di giovedì 31 maggio 2007
Uliwood party
marco travaglio
Essendo un uomo colto, il ministro Mastella forse ricorda quel che accadde dalle sue parti nel
l’Unità (25 ottobre 2007)
In una lettera inviata oggi al Prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi e al procuratore generale Mario Blandini, il Gip Clementina Forleo motiva la sua decisione alla rinuncia della scorta. "La misura di protezione in atto - scrive - non e' idonea perchè gli attacchi non provengono dalla piazza, ma da ambienti istituzionali". www.repubblica.it (29 ottobre 2007)
(,..) Ai farmacisti cattolici, Benedetto XVI oggi ha ribadito che "non è possibile anestetizzare le coscienze sugli effetti di molecole che hanno lo scopo di evitare l'annidamento di un embrione o di cancellare la vita di una persona. Il farmacista, importante intermediario tra medici e pazienti, deve invitare ciascuno a un sussulto di umanità, perchè ogni essere sia protetto dalla concepimento fino alla morte naturale".(…) www.repubblica.it (29 ottobre 2007)
CHE TEMPO FA Martedì 16 giugno
Dopo la morte del Che, non c’è dubbio che l’ultimo mito vivente della sinistra sia Ugo Palmiro Intini, l’eroe che ha dedicato l’intera vita, comprese le pause pranzo, alla lotta contro un nemico perfino più tenace del capitalismo: l’evidenza. Negli ultimi giorni, con quella sua pettinatura da nettapipe che ci è così familiare e grata, Ugo Palmiro ha ripreso la sua battaglia: le notizie sui rapporti tra Pcus e Pci (rapporti, diciamolo, dei quali nessuno avrebbe mai sospettato l’esistenza) lo indignano. Sostiene che i veri soldi sporchi sono quelli, altro che le tangenti.
Ha, come sempre, ragione. Si dovrebbero riabilitare i compagni ladri degli anni novanta, e dare del farabutto a gente della risma di Pietro Nenni (che, senza i sovietici, non avrebbe potuto comprarsi neanche il basco). E, di conseguenza, ho sicuramente torto io, che preferisco il Premio Stalin Pietro Nenni (Psi) al Premio San Vittore Epifanio Li Calzi (Pci-Pds).
Michele Serra
l’Unità
Uliwood party
marco travaglio
Non so cosa si dirà oggi di Annozero, che ieri sera s’è occupato del caso Catanzaro. Ma ho come l’impressione che se ne dirà tutto il peggio possibile. In compenso mercoledì sera abbiamo avuto una doppia prova della buona e giusta informazione, quella che non suscita mai proteste né polemiche. A Otto e mezzo l’ottimo Filippo Facci, spalleggiato dal Platinette Barbuto,additava al pubblico ludibrio le peggiori «degenerazioni della magistratura»: i pm Henry John Woodcock e Luigi De Magistris. E perché mai sarebbero “degenerati”? Risponde Facci: «Per i loro rapporti distorti con la stampa». In teoria, per definire degenerato qualcuno, bisognerebbe dimostrare che l’interessato ha fatto qualcosa che non va. Ma, al momento, né Woodcock né De Magistris sono stati condannati o rinviati a giudizio per alcunchè. Le condotte di De Magistris sono all’attenzione del Csm. Quelle di Woodcock lo sono già state due volte, e i due procedimenti disciplinari si sono conclusi con la piena assoluzione. Al massimo, i pm potrebbero essere accusati di «rapporti con la stampa» (anche se la libertà di espressione è un diritto costituzionale riconosciuto a tutti, pm compresi; il fatto che siano proprio dei giornalisti a dimenticarlo ha del cannibalesco). Ma a una condizione: che i due abbiano rapporti con la stampa. De Magistris ne ha, avendo concesso alcune interviste per difendersi dalla campagna che lo colpisce da anni. Woodcock non ne ha, visto che si lascia insultare in silenzio: mai rilasciato una intervista in vita sua. E allora in che senso sarebbe un «degenerato» per i suoi «rapporti distorti con la stampa»? Il fatto che un pm che dà interviste e uno che non le dà subiscano la stessa accusa, dimostra ciò che dice Davigo: «Non ci attaccano per quello che diciamo, ma per quello che facciamo». Chi non dà fastidio può rilasciare tutte le interviste che vuole. Chi invece dà fastidio, se parla con i giornalisti è un farabutto; e se non parla con i giornalisti è un farabutto lo stesso. Qualche ora dopo, su Rai1, ecco Porta a Porta. Un puntatone sul testamento di Pavarotti e la sclerosi multipla che affligge la moglie, Nicoletta Mantovani. In studio, fra gli altri, l’autore dello scoop sanitario: il direttore di Chi Alfonso Signorini. La lesione della privacy della vedova era talmente plateale, scandalosa, ributtante, che uno spettatore dotato di un minimo di umanità non poteva non augurarsi l’intervento di qualcuno per metter fine alla vergogna. Tipo, che so, il Garante della Privacy, così solerte quando escono le foto del portavoce del governo con un viado sotto il lampione e le foto del capo dell’opposizione, reduce dal Family Day, con cinque squinzie sulle ginocchia. Stavolta il Garante dev’essersi distratto, così la televisita medica alla Mantovani prosegue fino a notte fonda. Signorini sostiene di aver sbattuto in prima pagina la malattia della signora perché «la gente deve sapere la verità»: certo, quando ha preavvertito l’interessata di cui si proclama «grande amico», lei «non era proprio entusiasta». Ma il «dovere di cronaca» alla fine ha vinto. Anche perché - ha proseguito il campione della libera informazione - «giravano voci su suoi incontri con amanti in Central Park» e bisognava smentirle: la signora andava a New York per curarsi. A questo punto intervenivano altri squisiti ospiti, appartenenti alle nuove professioni nate da una branchia delle pompe funebri: l’amico di Pavarotti, il confidente di Pavarotti, il notaio di Pavarotti, il vicino di casa di Pavarotti, persino il dietologo di Pavarotti. Quest’ultimo e la sua signora, che non ama
L’Unità (26 ottobre 2007)
"Oggi — ha spiegato in lacrime Clementina Forleo — sono un po’ scossa perchè su un quotidiano nazionale (Corriere della sera n.d.r.) c’è l’ennesimo tentativo di delegittimazione del mio operato. Qualcuno ha voluto manipolare, dandomi l’immagine di un fiume in piena, di una sorta di pazza che sta perdendo l’equilibrio. Spero che il potere mediatico non faccia il gioco dei poteri forti». 28 ottobre 2007
«Se fossi in lei — ha detto l’altroieri sera il capogruppo dell’Unione al Senato, Anna Finocchiaro — andrei molto di meno in televisione, specie se crede di avere delle ottime ragioni». (28 ottobre 2007)
«Un magistrato non deve utilizzare i mezzi d'informazione per cercare consenso o farsi pubblicità». Luciano Violante, In Mezz'ora Rai Tre (28 ottobre 2007)
"L'aperitivo e poi la violenza"
L´aggressione nata per una scommessa. La ragazza: non potevo chiamare aiuto, ero paralizzata dallo choc
di Paola Cascella
Violentata per una scommessa con un amico: «Vuoi vedere che riesco a farmela prima di te? Non ci credi? Scommettiamo». Per questa ragione Daniele A., 25 anni, barese, studente del Dams vicino alla laurea, giovedì notte avrebbe stuprato nel suo residence di lusso, al primo appuntamento, una ragazza tedesca di 21 anni, studentessa Erasmus, conosciuta tre settimane fa. È stata lei, Inge (non è il suo vero nome, ndr.) a Bologna da un mese e mezzo per studiare lingue, a raccontarlo venerdì pomeriggio ai poliziotti della Squadra mobile, sporgendo denuncia contro il giovane che è stato immediatamente arrestato per violenza sessuale e sequestro di persona. (…) www.repubblica.it (28 ottobre 2007)
CHE TEMPO FA Domenica 14 giugno
Chiedo scusa ai fedelissimi di questo angolino: per ben due giorni ho trascurato di aggiornare le mie ricerche su Silvio Lega (To), in corsa per la segreteria dc su indicazione degli amici di Gava e degli amici della Carpano. Eravamo rimasti al seguente curriculum, stringato ma significativo: Silvio Lega è di Torino e gode dell’appoggio di Franco Bonferroni. Oggi, grazie al sollecito fax di un lettore di Ruda (Udine), sono in grado di aggiungere un nuovo particolare a questo grandioso affresco: Silvio Lega è di Torino, gode dell’appoggio di Franco Bonferroni e in gioventù ha praticato il salto con l’asta.
Nel frattempo, ho ricevuto un altro fax: proprio da Franco Bonferroni, che si dice spiacente di avermi «reso di cattivo umore a causa del sostegno manifestato a Lega». Ringrazio Bonferroni e lo rassicuro: non mi ha affatto reso di cattivo umore. Anzi, mi ha messo di umore eccellente.
Michele Serra
l’Unità
Marc Chagall 1911-1912 "Il soldato ubriaco"
Uliwood party
marco travaglio
Chi guida ubriaco e fa strage sulle strade va fermato. Ma anche chi risponde all'«emergenza» con leggi che sembrano scritte da un ubriaco. Tempo fa il Parlamento alzò le sanzioni per chi guida in stato di ebbrezza: multa da
l’Unità (17 ottobre 2007)
Novara, travolto da una motrice a 22 anni
Tragedia sul lavoro a Novara. Un ragazzo che avrebbe compiuto 22 anni fra un mese e mezzo, Thomas De Marziani, è morto venerdì mattina in un incidente avvenuto alla Cim, l'interporto di Novara.
Thomas lavorava per la cooperativa Novacoop, che si occupa del trasbordo di container dai camion ai treni. Al momento dell’incidente il ragazzo stava controllando un convoglio pronto per la spedizione: si trovava lungo un binario quando una motrice l’ha travolto. Il conducente non si è nemmeno accorto di averlo investito. C’è voluto più di un’ora per ritrovare il corpo del giovane 22enne. www.unita.it (26 ottobre 2007)
CHE TEMPO FA Sabato 13 giugno 1992
Tra le più rilevanti notizie del momento (seconda, in ordine di importanza, solo alle avvincenti consultazioni avviate dal presidente Oscar Maria Scalfaro) si annovera la decisione di Alessandra Mussolini di non dimettersi dal Consiglio comunale di Napoli. Una notizia che è arrivata come una bomba nelle redazioni dei giornali, ponendo finalmente fine alla ridda di voci allarmate, illazioni, smentite che rischiavano di destabilizzare il paese, soprattutto a Posillipo.
Rammarica — al di là di ogni differenza politica — sapere che qualcuno, al giorno d’oggi, lavora nell’ombra per interrompere il rapporto dei napoletani con Alessandra Mussolini. Chi può essere?
Michele Serra
l’Unità
Premessa: il sottosegretario alla Giustizia Luigi Scotti, ex presidente del Tribunale di Roma, è un giudice specchiato e rigoroso. Ed è libero sia di prendere per oro colato la relazione degli ispettori di via Arenula sul pm di Catanzaro Luigi De Magistris, sia di sostenere appassionatamente ad 'Annozero' la richiesta del ministro Clemente Mastella di trasferirlo d'urgenza (ma il Csm, rinviando tutto al 17 dicembre, questa urgenza non l'ha proprio vista). Motivo: quel pm è "macroscopicamente inadeguato" e lavora con "grave e inescusabile negligenza e inammissibile superficialità". Le prove? Schiaccianti. Per esempio: nel suo ufficio s'è "smarrito l'intero sottofascicolo delle intercettazioni" dell'inchiesta Toghe lucane; e a "uno dei suoi più stretti collaboratori", un maresciallo della Finanza in trasferta a Roma per le indagini, è stato rubato il pc portatile "contenente tutti gli atti". Tutta colpa di De Magistris: via lui, a Catanzaro certe cose non accadrebbero più. Perfetto. O forse no.
Il 19 novembre
Ora la domanda è: se a Catanzaro la scomparsa di un fascicolo e di un pc sono sintomi di "grave e inescusabile negligenza e inammissibile superficialità" e possono portare al trasferimento di un pm, qual è la sanzione se i fascicoli smarriti sono 700 mila? A parte la promozione a sottosegretario alla Giustizia, s'intende
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SIGNORNÒ MARCO TRAVAGLIO L’espresso (25 ottobre 2007) |
Caso Calipari: prosciolto il marine Usa. Sgrena: sentenza incredibile
La terza corte d'assise del tribunale di Roma ha prosciolto Mario Louis Lozano dalle accuse a lui contestate in relazione alla morte del funzionario del Sismi Nicola Calipari avvenuta a Baghdad il 4 marzo 2005. I giudici hanno dichiarato il 'non doversi procedere' in base all'articolo 20 del codice di procedura penale dichiarando quindi la carenza di giurisdizione nei confronti dell'imputato. Lozano era imputato per l'omicidio di Calipari e per il tentato omicidio della giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena e del maggiore dei carabinieri Andrea Carpani. (…) «Lo hanno ucciso un'altra volta». Pesante come un macigno il commento della vedova Calipari, la parlamentare Rosa Villeco. "Penso che questa decisione sia incredibile e che sia ancora una volta l'accettazione dell'arroganza degli Stati uniti". E' il commento a caldo di Giuliana Sgrena, giornalista del Manifesto (…) La decisione, spiega la giornalista rapita per un mese a Baghdad, dà ragione agli Usa "che non volevano questo processo e hanno fatto di tutto per impedirlo". Si tratta anche di "una rinuncia alla ricerca della verità sull'omicidio di Calipari e su quello che è successo quella notte a Baghdad". "Di fatto - conclude Sgrena - l'Italia rinuncia alla sua sovranità attraverso questa
sentenza".(…) www.ilsole24.com (25 ottobre 2007)
Birmania: San Suu Kyi un'ora a colloquio con il ministro-generale
È durato poco più di un’ora l’incontro tra la leader della Lega nazionale per la democrazia Aung San Suu Kyi e il ministro del Lavoro Aung Kyi, nominato dalla giunta lo scorso 8 ottobre proprio per mantenere «rapporti» con l'opposizione. Si tratta della prima occasione in cui Aung San Suu Kyi viene autorizzata a lasciare la residenza dove vive agli arresti domiciliari da 12 anni. Nei giorni scorsi, il generale Than Shwe, capo della giunta, aveva promesso segnali di apertura, a patto che la leader dell’opposizione abbandonasse la politica dello «scontro». (…) www.unita.it (25 ottobre 2007)
Comunicato dei giornalisti de l'Unità
«La famiglia Angelucci, editrice de il Riformista e, attraverso
CHE TEMPO FA Sabato 13 giugno 1992
Tra le più rilevanti notizie del momento (seconda, in ordine di importanza, solo alle avvincenti consultazioni avviate dal presidente Oscar Maria Scalfaro) si annovera la decisione di Alessandra Mussolini di non dimettersi dal Consiglio comunale di Napoli. Una notizia che è arrivata come una bomba nelle redazioni dei giornali, ponendo finalmente fine alla ridda di voci allarmate, illazioni, smentite che rischiavano di destabilizzare il paese, soprattutto a Posillipo.
Rammarica — al di là di ogni differenza politica — sapere che qualcuno, al giorno d’oggi, lavora nell’ombra per interrompere il rapporto dei napoletani con Alessandra Mussolini. Chi può essere?
Michele Serra
l’Unità