di Marco Travaglio
da "l'Unità" del 16 luglio 2005
«Ma pe’ cchi le pagate, ‘sti tasse? Pe’ llo Stato? Ma vi proteggiamo noi, dallo Stato! Io non le pago, Previti non le paga, vi faccio un condono all’anno e ancora cu’ ‘sta storia di rridurre li tasse? Minchioni!». E’ Silvio Berlusconi che parla, nella versione siciliana portata in scena da Sabina Guzzanti nello spettacolo RaiOt (ora in dvd per
E adesso chi lo spiega agli evasori che il loro collega più noto ha cambiato idea? Scampato al processo per 1550 miliardi di fondi neri su 64 società off-shore grazie alla sua riforma del falso in bilancio, il premier è di nuovo imputato a Milano nello scandalo dei diritti Mediaset per falso in bilancio, appropriazione indebita e - udite udite – frode fiscale (126 miliardi di lire dal ‘94 al ‘99). E dice (agli altri) di pagare le tasse. Facessero tutti come lui, avremmo già fatto domanda di annessione all’Argentina, e la domanda ovviamente sarebbe stata respinta. L’uomo dei 15 condoni dice di pagare le tasse. L’uomo che strillò a “Sciuscià” che nel suo gruppo «non c’è stato ricorso a società estere. Tutto si è svolto in Italia alla luce del sole con operazioni sulle quali sono state pagate tante tasse» (16-3-2001). Poi, parlando agli industriali romani, si smentì: «Le società estere sono cose assolutamente legittime che il mio gruppo ha poi abbandonato, ma che in un certo momento, affidandosi alla responsabilità di chi gestiva il sistema estero, si facevano perchè si doveva trovare il modo in Europa per pagare tasse più convenienti» (3-5-2001). E lo stesso ometto che ancora l’anno scorso andava in giro a glorificare l’evasione come un dovere morale. «Se la pressione fiscale è troppo alta, è moralmente giusto evadere le tasse, anzi rientra nel diritto naturale» (18-2-2004). Poi andava alla festa della Guardia di Finanza, e sollevava il morale della truppa incaricata dallo Stato di scovare gli evasori: «Se lo Stato ti chiede più di un terzo di quanto guadagni, allora ti ingegni a trovare sistemi elusivi o evasivi, ma in sintonia con il tuo intimo sentimento di moralità» (11-11-2004). Un mese fa rassicurava l’Europa sulla floridità dell’economia italiana: «Basta preoccuparci: abbiamo un sommerso del 40 per cento!». Evvai, un figurone. Lui del resto ha sempre avuto ottimi rapporti con



